#01 – Nuovo inizio

Come promesso, ci provo…

Anche se questo nuovo inizio non ha poi niente di così interessante da essere raccontato.

Nel weekend sono stato in studio a mettere in ordine, o a dare una parvenza di ordine, che dall’ultimo lavoro svolto a metà agosto c’erano un bel po’ di cose in giro. Quando lavoro con clienti, solitamente la priorità è il lavoro che faccio con loro, anche se cerco il più possibile di sistemare le cose che io e loro lasciamo in giro. A me piace molto l’ordine e la pulizia, ma il lavoro mi assorbe di più… anche quando sono da solo, mi perdo a lavorare… oppure mi metto a mettere in ordine, così che quando finalmente posso lavorare non ho più il tempo per farlo.

Ecco… questo è un buon argomento… il tempo.

Il fonico, il tecnico del suono, il sound designer, ma anche il montatore video, o il grafico se potesse avere giornate che durano 48 ore, si lamenterebbe che non sono lunghe abbastanza… e le passerebbe a fare il suo lavoro senza accorgersi del tempo che passa. Quando sono da solo a lavorare, è come se mi chiudessi in una capsula del tempo, e non mi accorgo del tempo che passa e di quello che mi succede intorno. Spesso quando vengo interrotto da mail, whatsapp o telefonate, mi innervosisco, in particolare se sto facendo qualcosa che richiede concentrazione e fantasia. E non sopporto avere paletti che mi impongono di finire a una determinata ora (il più delle volte questo coincide con impegni di famiglia, ritiro figli, consegne, e cose simili). Vorrei sempre lavorare fin quando il mio lavoro non è completato, senza una sapere che a quell’ora lì devo mollare tutto e chiudere i battenti. Ci si scorda anche di mangiare, quando si lavora… Per questo adoro lavorare di notte, perchè sarei capace di fare l’alba, per lo meno fin quando il fisico regge. 

Appena arrivato in studio, stamattina, ho cominciato subito a lavorare a un brano di Marco Lombardi, che già durante la scorsa settimana era stato oggetto del mio tempo. Ho lavorato sistemando piccoli particolari di suono, di altezze, di volumi, di frequenze… fatto il mix, lo buttavo su Landr, poi ascoltavo, poi tornavo a modificare, poi di nuovo di Landr, ascolto, nuovo mix, Landr, ascolto, nuovo mix, e via di seguito… insomma mi ci sono perso… da mattina fino a pausa pranzo e anche dopo! Nei giorni passati ero un po’ abbattuto per il risultato che mi dava il lavoro su questo brano. Non ne ero mai contento, e mi son fatto tante domande sulle mie capacità. Adesso invece mi sembra di essere arrivato a un dunque che mi convince. Domani sicuramente riascolterò e non mi piacerà niente. Sentirò il basso troppo grosso… la batteria troppo indietro, o troppo sporca… la voce troppo chiara o troppo scura… le chitarre troppo avanti… o troppo indietro… sicuramente ci sarà qualcosa che non mi convincerà del tutto. Ma adesso aspetterò il giudizio di Marco e di Walter. Dopodiché vedrò il da farsi.

Adesso lavorerò sul video di questo brano, così da asciugarmi un po’ le orecchie. E ovviamente ho poco tempo, perchè c’è un ritiro figli da fare… e una cena da consumare… 

Alla prossima.